Cinema/ 1961. “Viva l’Italia!” di Gianfranco Rossellini

Locandina del Film

Locandina del Film

Il Film di Rossellini Viva l’Italia! è una epopea di Garibaldi nell’anno del centenario dell’Unità d’Italia. …

La scheda del Film

Titolo originale del film: VIVA L’ITALIA
Regia: Roberto Rossellini
Interpreti: Remo De Angelis, Giovanna Ralli, Franco Interlenghi, Paolo Stoppa, Renzo Ricci
Durata: h 2.18
Nazionalità:  Italia 1961
Genere: storico
Al cinema nell’Aprile 1961

Trama del film Viva l’italia – Sbarcato a Marsala, Garibaldi con i suoi volontari passa di vittoria in vittoria contro le truppe borboniche. La battaglia decisiva avverrà sul fiume Volturno, quando ormai i Borboni hanno abbandonato Naoli e la popolazione è insorta dovunque. Piegati definitivamente i soldati fedeli al re di Napoli, Garibaldi si incontra con il re Vittorio Emanuele II e decide di non proseguire su Roma e Venezia come vorrebbero i suoi uomini; la gestione dell’unità nazionale avverrà sotto le insegne dei Savoia.

Recensioni

  • Cinema Nuovo – “Diffidiamo per inveterata abitudine delle occasioni celebrative, ma ritornare, in pieno clima Italia sessantuno, alla pagina più gloriosa e leggendaria del nostro primo Risorgimento poteva essere un’occasione importante. Era dal 1933 che l’argomento non veniva più degnamente affrontato: in quindici anni di democrazia, il cinema italiano aveva saputo dedicare a Garibaldi solo il disgraziato Camicie rosse. Non a caso Rossellini e i suoi collaboratori si sono basati, nella scelta delle fonti, più sul Bandi che sull’Abba: alle “noterelle” in apparenza modeste, in realtà letterariamente elaboratissime e vibranti di sentimenti maiuscoli, cui si era tenuto fedele Blasetti nel suo vecchio e generoso affresco, si sostituisce la prosa quadrata, ammiccante e simpatica de I Mille, un ottimo punto di partenza. […]” di Guido Fink, articolo completo (5147 caratteri spazi inclusi) su Cinema Nuovo 1961
  • Il Tempo – “Viva l’Italia, è stato realizzato da Roberto Rossellini “nel quadro del primo centenario dell’unità d’Italia” ed è ispirato perciò a quegli avvenimenti che, un secolo fa, contribuirono a unificare il nostro paese, a cominciare dalla spedizione dei Mille. A differenza però di Alessandro Blasetti che, quasi vent’anni fa, precorrendo il neorealismo, con il suo 1860, di Garibaldi e dei Mille ci aveva dato una immagine asciutta, riarsa, tesa fino quasi allo spasimo in un connusco clima di poesia, Rossellini si è attenuto qui ad una narrazione episodica, dando largo spazio alle pagine storiche, ai retroscena politici, ai piccoli fatti di cronaca e mettendo dichiaratamente l’accento sulla figura centrale di Garibaldi, interpretata in una chiave che, se resta tradizionale quando di quel carattere ci esprime i proverbiali aspetti di generosità, di filantropia e di coraggio, si fa volutamente dimessa quando cerca di metterne in luce i lati più domestici ed umani, la miopia, la necessità di leggere i proclami e non di improvvisarli, i reumatismi, le pantofole, il caffè a letto, ed altro ancora. […]. di Gian Luigi Rondi, articolo completo (3428 caratteri spazi inclusi)” su Il Tempo 28 gennaio 1961
  • Giuseppe Marotta – “Quanto dolore costa, ogni palmo di suolo italiano che ci regge? Quanta furia e quanta pazienza, quanta abnegazione e quanta follia, quanto limpido e torbido sangue? A voi, computisti: battete col piede il terreno e calcolate, calcolate. Informateci. Ripeteteci continuamente (siamo volubili, distratti) gli enormi prezzi, in antiche e recenti sofferenze, del terreno sul quale camminiamo stringendoci alla ragazza o gettando il fumo delle sigarette verso un lucido manifesto di Brigitte Bardot. A voi, cercatori d’acqua o di petrolio: scavate, invece, per contare gli innumerevoli giacimenti di odio e di amore, di nobili sacrifici e di inique sopraffazioni, che fluttuano a Dio sa quale profondità sotto di noi. […]” di Giuseppe Marotta, articolo completo (10519 caratteri spazi inclusi) su 1963
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