Didattica/ Droni. Cenni Storici

1782 – La Mongolfiera

Anche se il Drone è sostanzialmente un aeromobile a pilotaggio remoto non possiamo fare a meno di citare la nascita della mongolfiera nel 1782 ad opera dei fratelli Montgolfier. La mongolfiera non ha pilota a bordo e sostanzialmente è semplicemente portata dal vento anche se può avere a bordo cose o persone grazie ad una cesta che fa da contrappeso ad un grosso pallone riempito di aria poi riscaldata.

I fratelli Joseph Michel Montgolfier (1740 – 1810) e Jacques Étienne Montgolfier (1745 – 1799) sono stati gli inventori della Mongolfiera, si tratta di un pallone aerostatico che funziona con aria calda. Crearono il primo aeromobile che portò un essere umano in cielo facendolo volare per circa 2 chilometri, era il 14 Dicembre 1782, sette anni prima della rivoluzione francese.

La mongolfiera è stato i primo aeromobile della storia, si tratta di un velivolo che utilizza aria calda all’interno di un pallone con appesa una cesta in cui alloggia almeno il pilota. L’aria essendo più leggera di quella circostante produce una forza o spinta verso l’alto sufficiente per far sollevare da terra l’aeromobile secondo il noto principio di Archimede.

Negli anni la mongolfiera si è evoluta e non usano più aria. Fa parte della categoria degli aerostati, cioè veicoli aerei che utilizzano gas per sollevarsi ed è il tipo più comune di pallone aerostatico.

In realtà il gas interno più leggero può non essere aria, ma una miscela di aria calda e di gas prodotti dalla combustione (generalmente di propano). Solo inizialmente il pallone mediante un ventilatore viene riempito di aria poi sostituita dai prodotti della combustione. Quando sono in volo vengono trasportati dal vento e dalle diserve correnti. Gli aerostati non possiedono strumenti direzionali propri. Questo li differenzia dai dirigibili che, pur essendo mantenuti in volo da principi simili, possiedono invece motori ed eliche in grado di influenzare il percorso del mezzo.

1784 – La prima mongolfiera italiana

Brughiero e i 230 anni della nascita del volo in Italia. – A Brughiero i cittadini sostengono che la nascita del volo in Italia sia ad opera loro secondo i fatti accaduti il 13 marzo del 1784. Da Villa Andreani si alzò in volo la prima mongolfiera, e rimase in aria per 25 minuti ad un’altezza di 300 piedi atterrando poi vicino a Caponago. Si dice che fu merito del Conte Paolo Andreani, che salì a bordo della stessa con Giuseppe Rossi e Gaetano Barzago, e con degli architetti Agostino e Carlo Gerli che lo aiutarono nel progetto.

1849 – I “Palloni bomba” degli austriaci su Venezia

Il primo uso militare di un veicolo aereo senza equipaggio avvenne effettivamente il 22 agosto 1849, quando, dopo mesi di tentativi ed errori segreti, gli austriaci lanciarono palloni senza equipaggio carichi di esplosivo sulla città italiana di Venezia.

L’esercito austriaco aveva ordinato che “con venti favorevoli, i palloni sarebbero stati lanciati e diretti il ​​più vicino possibile a Venezia, e sul loro essere portati in posizioni verticali sulla città; saranno sparati dall’elettromagnetismo per mezzo di un lungo filo di rame isolato con una grande batteria galvanica posizionata sulla riva. La bomba cade perpendicolarmente ed esplode raggiungendo il suolo”.

Molti dei palloncini sono stati lanciati dalla nave austriaca Vulcano, ma i venti irregolari hanno causato il rientro di alcuni palloni sugli austriaci, impedendo il loro utilizzo e l’operazione non è stata considerata un successo.

Sebbene i palloni generalmente non soddisfino la definizione odierna di un UAV, in quanto volano portati dai venti e non pilotati da remoto, il concetto era abbastanza forte ed una volta che un velivolo alato era stato inventato lo sforzo di farlo volare senza equipaggio per scopi militari non arrivò molto tardi.

1916 – Ruston Proctor Aerial Target (bersaglio aereo)

E così la storia riprende nel 1916 al culmine della prima guerra mondiale. L’inventore e ingegnere serbo-americano Nikola Tesla aveva descritto una flotta di veicoli di combattimento aereo senza equipaggio nel 1915 e l’idea venne realizzata in Gran Bretagna con “Aerial Target” (come si vede nella foto in alto). Questo aeroplano radiocomandato senza pilota era destinato sia alla difesa contro Zeppelin (un temibile dirigile tedesco della prima guerra mondiale), ma anche concepito anche come una bombardiere volante. Nel suo compito per contrastare Zeppelin, era previsto che fosse controllato da terra, ma come bombardiere volante, il controllo doveva essere dall’aereo con equipaggio a bordo.

 

1918 – Il Kettering Bug (drone missile)

Il Kettering Bug era un siluro aereo sperimentale senza equipaggio, un precursore dei missili cruise odierni. Era in grado di colpire bersagli terrestri fino a circa 120 chilometri dal suo punto di lancio, e viaggiava a una velocità di 80 chilometri all’ora. Di fabbricazione americana fece il suo primo volo il 2 Ottobre 1918. Il velivolo precipitò, ma i successivi voli ebbero successo. Non fu mai usato in combattimento.

 

1932 – Il De Havilland Tiger Moth II (DH.82) (scopi speciali)

La RAF (Royal Air Force, cioè l’Aeronautica Militare Inglese) aveva in organico i Tiger Moth I con doppi controlli e con denominazione industriale DH 60T. In un successivo ordine di aerei, questi erano equipaggiati con motore De Havilland Gipsy Major I, furono denominati DH.82A o RAF Tiger Moth II.

Gli aerei entrarono in servizio presso la scuola centrale di volo della RAF nel febbraio 1932 e con l’inizio della Seconda guerra mondiale, la RAF aveva 500 aeromobili in servizio e molti DH.82 civili furono utilizzati per formare i piloti.

Scopi Speciali – Diversi DH.82 furono modificati per scopi speciali come il primo drone della storia: un Tiger Moth radio controllato per fare da falso bersaglio e denominato DH.82B Queen Bee, furono realizzati quasi 300 esemplari all’inizio della Seconda Guerra Mondiale

1941 – Il Radioplane OQ-3 (drone bersaglio)

Il Radioplane OQ-2 è stato il primo UAV o drone prodotto in serie negli Stati Uniti, dalla Radioplane Company. Una versione successiva, la OQ-3, divenne il drone bersaglio più utilizzato negli Stati Uniti, con oltre 9.400 esemplari costruiti durante la Seconda Guerra Mondiale (1941)

 

 


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